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Raffaele Ciriello, fotoreporter lucano, amava profondamente la fotografia, la vita, i giovani.
Preferiva
le immagini alle parole, perchè troppo spesso le parole non sono vere. Per garantire verità alle sue immagini era disposto a portare la cinepresa all'inferno: Somalia, Sierra Leone, Albania, Kossowo, Eritrea, Afganistan , Palestina. All'inferno le parole, quando sono vere, vengono soffocate. Raffaele è stato compagno dell'ultimo viaggio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, giornalisti barbaramente uccisi in Somalia. Si reca in Afganistan più volte con Maria Grazia Cutuli uccisa anche lei nel Novembre del 2001.
Pur frequentando questi macabri scenari di morte,
pur vedendo cadere al suo fianco tanti amici, Raffaele Ciriello, amava la
vita, amava la gente, amava la giustizia. Aveva una predilezione
particolare per i giovani, Si tratta spesso di Ragazzi traditi ed offesi dalla guerra. Queste foto denunciano l'ingiustizia più atroce, la drammaticità di ogni e qualsivoglia conflitto. Per queste ragioni l'Istituto Comprensivo dedica alla memoria di Raffaele Ciriello il suo spazio web come omaggio al fotoreporter lucano, come segno di attenzione e di solidarietà per tutti i giovani offesi ed umiliati dalla guerra, come profondo auspicio di pace, di giustizia, valori per i quali Raffaele ha dato la vita.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
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