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"SENTIRSI"comunità per crescere meglio
(cittadinanza,scuola,società)
Per evitare che il termine cittadinanzavenga svuotato del suo vero significato,si devono
tener presenti i due aspetti intrinseci del termine stesso:la cittadinanza nella scuola e
cittadinanza nella società.
Per cittadinanza nella scuola,non si deve intendere che gli alunni divengano cittadini so-
lo se hanno imparato a memoria alcune nozioni di educazione civica, ma bisogna pensare allo
status dell'alunno e del rispetto dei suoi diritti nell'ambiente in cui apprende.
Bisogna ricordare che la solidarietà tra gruppi e nel gruppo, determinò il progresso umano e
non sono stati certo la lotta ed il cannibalismo a far progredire l'uomo;è necessario quindi
abbandonare la concezione di Hobbes che "homo homini lupus".
Pari opportunità,dunque,a tutti: maschi,femmine,disabili e non ed affinchè questo avvenga,il
gruppo classe,la classe e la scuola tutta,devono diventare una comunità di mutuo aiuto.
Come si sa la scuola è una comunità dove l'individuo trascorre otto ore al giorno dove si con-
fronta,attraverso le sue potenzialità,con quelle degli altri,dove scopre limiti,supera l'ego-
centrismo. In classe infatti,e noi insegnanti lo sappiamo benissimo,benissimo,si sperimentano
emozioni lievi e forti come l'invidia, la rabbia e la simpatia;la scuola è il primo gruppo so-
ciale in cui si viene messo alla prova,dove si condividono sconfitte e premi.
E'giusto, quindi,che la S.E.dia ai suoi alunni la possibilità di esternare ciò che provano, di
comunicare ciò che pensano, di difendere le idee in cui credono.
La Scuola Elementare è un enorme gruppo con tanti sotto gruppi di mutuo soccorso,dove le diffe-
renze e le identità di ciascuno devono essere rispettate e non devono diventare disuguaglianze.
Le differenze e le identità di ciascuno, come le attitudini e le scelte personali devono essere
orientate e sviluppate ed un luogo idoneo,affinchè avvenga questo, sono i laboratori.
E'conseguenziale, viene da sè che una Scuola che attui un esercizio di cittadinanza attiva, edu-
chi il futuro cittadino della società di domani.
Essere cittadini del mondo,oltre che farci ricordare Marx e tutte le correnti illuministiche,
è una realtà da considerare alla luce poi dei fatti attuali:il mondo globale e i
no-global,
l'informatica e l'economia politica e i mass-media,le connessioni e le interdipendenze delle
informazioni....Ecco il doppio compito della Scuola:educazione alla cittadinanza significa raf-
forzare il legame sociale nella comunità cittadina e nazionale,che favorisca le capacità critiche
di responsabilità,che contribuisca il senso della moltitudine delle appartenenze,indispensabile in
una società multietnica e globalizzata nello stesso tempo.
E'indispensabile che la S.E. di Genzano faccia un forte investimento culturale e che dia, al-
l'interno del curricolo,uno spazio adeguato alla educazione alla cittadinanza, che non deve es-
sere limitata alla solatrasmissione di alcune conoscenze o alla convivenza democratica dei
Programmi '85,ma deve assumere un significato strettamente collegato con l'ambiente extra-
scolastico.
Dunque cosa si propone:un ponte fra le produzioni culturali come l'UNESCO,la FAO,l'UNICEF ecc.
e la prassi scolastica spesso incerta sul da farsi anche per la difficoltà di trovare spazi e
piste di lavoro.Per il prossimo curricolo si propongono i seguenti slogan (non solo da gridare,
ma da attuare):
-star bene con se stessi in un mondo che stia meglio;
-star bene con la propria cultura ma non abbandonare il dialogo con le altre;
-vivere le istituzioni in un paese,in una regione ed in una nazione che conducano verso
l'Eu-
pa e il mondo.
Questi obiettivi saranno attuati solo se si partirà dal mondo interiore di ciascun alunno.
GENGHI ANGELA
Insegnante Scuola Elementare Genzano
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