| CANZONE DELLA
PRIGIONIA
Canzone cantata dai
prigionieri di guerra nel lager di Arbait.
Non ti ricordi di quelle
brutte sere, sere d'ottobre al quanto nere, quasi ottanta chiusi in un
vagone ci hanno portato alla destinazione.
Rit. " Arbait, arbait,
ognuno dice a me, che dalla fame non mi reggo in piedi: rape e carote nella
zuppa vede.
Arbait, arbait ognuno
dice a me.
Quando la sera si rientra
al campo sebbene hai fame, tu non mangi niente, e poi l'appello resta ancora
da fare se non vuoi di botte ti fan crepare.
Anche la notte
passa in un baleno che fra non tanto sentirai dire:
"Austen, austen"
ognuno dice a me. Che
triste realtà questa vitaccia che non vuol cambiar.
"Austen, austen"
ognuno dice a me
Mamma, mamma presto ritornerò,
al mio ritorno cesseran le pene e io ti voglio sempre tanto bene.
mamma, mamma regina del mio
cuor.
FORTUNATO LIOI
|