Istituto comprensivo di Genzano di Lucania
Laboratorio di scrittura creativa 


I nostri racconti


 

 

   

 


Antonio Miceli di tredici anni, classe terza c. Frequenta il laboratorio da due anni. Ha spiccato interesse per la fabulazione e l'invenzione narrativa.
 

Giacomino L'eremita

 


 


 

Giacomino abitava in una cittadella chiamata da tutti “CREPELLA” perché le sue mura erano piene di crepe. Era un uomo solo che ogni giorno camminava per le strade parlando a vanvera. Le persone, specialmente i bambini, lo prendevano in giro appioppandogli nomignoli stupidi e lanciandogli contro anche sassi.

Lui si sentiva sempre più solo e più isolato dagli altri, tanto che un giorno decise di andare via da quel paese. Non cambiò paese, ma si fermò in una catapecchia abbandonata. Si dedicò più che altro alla preghiera e il resto del tempo che gli rimaneva lo dedicava a passeggiate nei dintorni riflettendo sempre sulla sua vita. Passò un anno e gli abitanti ci Crepella iniziarono a farsi domande sulla sparizione di Giacomino. Alcuni pensarono che fosse morto e altri che si fosse infilzato in una crepa. I vicini di casa pensarono d’allertare la polizia, che lo trovò disteso sul prato addormentato. Loro pensarono che fosse morto, ma ad un tratto iniziò a gridare aiuto e a girarsi su se stesso. I poliziotti cercarono di calmarlo ma lui, spaventato dal brutto sogno continuò a gridare. Allora, lo presero e decisero di portarlo al manicomio, dove visse il resto della sua vita.