In
un paese della Lapponia viveva una
bambina di quattro anni di nome Icer.
Questa fu abbandonata nel bel mezzo della
banchisa polare dai suoi genitori perché
era molto vivace. Dei pinguini la
trovarono e la adottarono. Ogni giorno le
portavano carne di volpe bianca e di
renne. La bambina cresceva e man mano
imparava sempre di più a vivere tra i
pinguini, ed ormai era un miscuglio fra
donna e pinguino. Dopo molti anni arrivò
un dirigibile con degli esploratori
italiani. Atterrarono proprio presso l’
igloo dove vivevano Icer e i pinguini.
Appena videro la bambina pensarono che
fosse stata presa in ostaggio dai
pinguini, ma lei sapendo parlare un poco
di Lappone spiegò cos’era successo.
Gli esploratori volevano portarla con
loro al villaggio, ma i pinguini si
opposero. Allora gli esploratori aprirono
il fuoco uccidendo il maggiore dei
pinguini, ma gli altri, capeggiati da
Icer, con strani versi li misero in fuga.
I pinguini, felicissimi, incoronarono
Icer il loro capo. Il dirigibile diventò
la loro casa.
Salvatore
Pagnozzi